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Visita urologica a Roma Casilina: come si svolge e quando prenotarla

La visita urologica al Santagostino Roma Casilina comprende un’anamnesi sui disturbi urinari e sessuali, un esame obiettivo dell’addome e dei genitali esterni e, quando indicato, l’esplorazione rettale per la valutazione della prostata. Parte da 100€.

Riguarda l’apparato urinario di uomini e donne — reni, ureteri, vescica, uretra — e l’apparato genitale maschile. Non è quindi una visita maschile: infezioni urinarie ricorrenti, incontinenza e disturbi della minzione nelle donne sono motivi frequenti di consulto urologico.

Vale la pena dirlo apertamente: l’imbarazzo è il motivo principale per cui questa visita viene rimandata, spesso per anni. Si tratta di un esame breve, condotto da un medico che valuta quotidianamente questi distretti, e in cui nulla di ciò che viene descritto o esaminato è insolito per chi lo esegue.

La sede di Roma Casilina dispone di servizio ecografico e punto prelievi interni: ecografia dell’apparato urinario, PSA e urinocoltura si eseguono nello stesso centro.

Che cos’è la visita urologica?

La visita urologica è la valutazione specialistica dell’apparato urinario e dell’apparato genitale maschile.

L’urologo è un medico chirurgo specializzato in Urologia. Si occupa di infezioni delle vie urinarie, calcolosi renale e ureterale, ipertrofia prostatica benigna, prostatiti, disturbi della minzione, incontinenza, ematuria, patologie di testicoli ed epididimo, disfunzioni sessuali maschili, infertilità di coppia sul versante maschile, e della prevenzione oncologica di prostata, vescica, rene e testicolo.

Urologia e andrologia sono spesso associate: l’andrologia si concentra sulla salute sessuale e riproduttiva maschile, e nella pratica ambulatoriale i due ambiti si sovrappongono ampiamente.

Quando è consigliata una visita urologica?

Sintomi urinari, in entrambi i sessi:

  • bruciore o dolore durante la minzione
  • necessità di urinare frequentemente, di giorno o di notte
  • urgenza minzionale, cioè lo stimolo improvviso e difficile da rimandare
  • difficoltà a iniziare la minzione, getto debole o intermittente
  • sensazione di svuotamento incompleto della vescica
  • perdite di urina, da sforzo o da urgenza
  • sangue nelle urine, anche in un singolo episodio e anche se indolore
  • infezioni urinarie ricorrenti
  • dolore lombare o al fianco, in particolare se a fitte e irradiato verso l’inguine

Sintomi maschili specifici:

  • dolore, gonfiore o noduli al testicolo
  • dolore o fastidio perineale persistente
  • difficoltà erettive o altre alterazioni della funzione sessuale
  • eiaculazione precoce o dolorosa
  • alterazioni del pene: curvature comparse nel tempo, lesioni, difficoltà a scoprire il glande
  • difficoltà di concepimento dopo un anno di ricerca

Controlli preventivi:

  • dai 50 anni, il controllo urologico periodico per la prevenzione delle patologie prostatiche
  • dai 40-45 anni in presenza di familiarità per tumore della prostata
  • in età giovanile, l’autopalpazione testicolare regolare e una valutazione in caso di reperti dubbi
  • valori di PSA alterati riscontrati negli esami del sangue

Da non rimandare: il sangue nelle urine va sempre valutato, anche quando compare una volta sola, non fa male e scompare da solo. È uno dei pochi sintomi urologici che non si autorisolve nel significato clinico, anche quando si autorisolve nell’aspetto.

Come si esegue la visita urologica?

La visita si articola in due parti.

1. Anamnesi. L’urologo ricostruisce i sintomi urinari con precisione: frequenza delle minzioni di giorno e di notte, caratteristiche del getto, urgenza, perdite, dolore. Indaga poi le infezioni pregresse, la calcolosi, gli interventi chirurgici, le patologie generali con attenzione a diabete e ipertensione, i farmaci assunti, l’assunzione di liquidi, la funzione sessuale e la familiarità per tumori urologici.

Molte di queste domande riguardano aspetti intimi. Sono domande cliniche, e la loro utilità dipende interamente dalla franchezza delle risposte.

2. Esame obiettivo, che comprende, in base al quadro:

  • palpazione dell’addome, per valutare i reni e la presenza di globo vescicale
  • ispezione e palpazione dei genitali esterni nell’uomo: pene, testicoli, epididimi, ricerca di varicocele o di tumefazioni
  • esplorazione rettale digitale, quando indicata, per valutare dimensioni, consistenza e superficie della prostata
  • valutazione del pavimento pelvico nella donna, nei quadri di incontinenza o prolasso

Al termine l’urologo formula l’ipotesi diagnostica, prescrive gli approfondimenti necessari e imposta il trattamento.

La visita urologica è dolorosa?

No. È la domanda che più spesso rinvia la prenotazione, e la risposta merita di essere articolata invece che liquidata.

L’ispezione e la palpazione dei genitali non provocano dolore. Se una zona è dolente, quella dolorabilità è essa stessa un’informazione diagnostica che il medico sta cercando.

L’esplorazione rettale digitale, che è la parte temuta, dura pochi secondi, viene eseguita con gel lubrificante e non è dolorosa. Il fastidio riferito è quasi sempre legato alla tensione muscolare più che alla manovra: respirare normalmente e non contrarsi la rende impercettibile. È l’unico modo, insieme al PSA, per valutare la prostata in una prima visita, e la sua rapidità è sproporzionata rispetto all’ansia che genera.

L’ecografia dell’apparato urinario è esterna e non provoca dolore. L’unico disagio è la vescica piena richiesta dall’esame.

L’ecografia prostatica transrettale, quando indicata, è più invasiva ma resta ben tollerata e di breve durata.

Nessuna di queste manovre viene eseguita di sorpresa. Il medico spiega cosa sta per fare, e il paziente può chiedere chiarimenti o esprimere le proprie perplessità in qualsiasi momento.

Come presentarsi alla prima visita urologica?

Cosa portare:

  • esami delle urine recenti: esame chimico-fisico, urinocoltura con antibiogramma se eseguita
  • esami del sangue: creatinina, PSA se già dosato, emocromo
  • referti di ecografie, TAC, risonanze già eseguite, con le immagini oltre ai referti
  • l’elenco dei farmaci assunti, compresi quelli per la pressione e per la prostata, e gli integratori
  • eventuali lettere di dimissione o relazioni di precedenti visite urologiche
  • la prescrizione medica, se la prestazione prenotata la richiede

Preparazione pratica:

  • per la sola visita non è richiesta alcuna preparazione particolare
  • se è prevista l’ecografia dell’apparato urinario, occorre presentarsi a vescica piena: bere acqua non gassata nelle ore precedenti e non urinare prima dell’esame, perché la vescica distesa è indispensabile per la valutazione
  • la normale igiene personale è sufficiente: non servono preparazioni specifiche

Un consiglio utile: annotare in anticipo la frequenza delle minzioni diurne e notturne per due o tre giorni. È un’informazione che a memoria si riferisce sempre in modo approssimativo e che invece orienta concretamente la diagnosi.

Un’ultima indicazione: non tralasciare i sintomi che sembrano imbarazzanti o poco importanti. Sono spesso quelli che definiscono il quadro, e ometterli allunga il percorso.

Cosa fa l’urologo alla prima visita a una donna?

È una domanda frequente, perché l’urologia viene percepita come una specialità maschile. Non lo è: l’apparato urinario è comune ai due sessi, e reni, ureteri, vescica e uretra sono di competenza urologica indipendentemente dal genere.

I motivi più frequenti di consulto urologico femminile:

  • cistiti ricorrenti, cioè infezioni urinarie che si ripresentano più volte l’anno
  • incontinenza urinaria, da sforzo o da urgenza
  • vescica iperattiva, con urgenza e frequenza minzionale
  • difficoltà di svuotamento vescicale
  • dolore pelvico cronico o cistite interstiziale
  • calcolosi renale
  • sangue nelle urine
  • prolasso degli organi pelvici con sintomi urinari associati

Come si svolge la visita. L’anamnesi occupa la parte principale e riguarda le caratteristiche dei disturbi urinari, le infezioni pregresse e le terapie antibiotiche già effettuate, le gravidanze e i parti, la fase della vita rispetto alla menopausa, le abitudini di assunzione di liquidi. L’esame obiettivo comprende la palpazione dell’addome e, nei quadri di incontinenza o prolasso, la valutazione del pavimento pelvico. Non differisce, per invasività, da una normale visita ginecologica.

Quando è più indicata la visita uroginecologica. Esiste una prestazione dedicata che unisce competenze urologiche e ginecologiche, rivolta specificamente alle disfunzioni del pavimento pelvico femminile. È la scelta più appropriata quando il quadro riguarda incontinenza, prolasso o disturbi pelvici complessi.

Cosa succede dopo la visita urologica?

Accertamenti di primo livello:

  • esame delle urine e urinocoltura con antibiogramma
  • esami del sangue: PSA, creatinina, indici di infiammazione
  • ecografia dell’apparato urinario, per reni, vescica e valutazione del residuo post-minzionale
  • uroflussometria, che misura oggettivamente il flusso urinario e documenta un’ostruzione
  • spermiogramma, nei percorsi di infertilità

Accertamenti di secondo livello, quando indicati: ecografia prostatica transrettale, TAC, risonanza magnetica, uretrocistoscopia, esami urodinamici.

Trattamento, che in base al quadro può comprendere terapia antibiotica mirata, farmaci per l’ipertrofia prostatica o per la vescica iperattiva, modifiche dello stile di vita e dell’assunzione di liquidi, riabilitazione del pavimento pelvico, oppure la valutazione di un’indicazione chirurgica.

Perché fare la visita urologica al Santagostino Roma Casilina?

Il poliambulatorio di Via di Tor Tre Teste 17 consente di completare nello stesso centro gli accertamenti che seguono quasi sempre una prima visita urologica.

  • Punto prelievi interno, per esame delle urine, urinocoltura, PSA e creatinina, con referti consultabili online. Sono gli esami più frequentemente richiesti in questa specialità.
  • Ecografia in sede, per lo studio di reni, vescica e residuo post-minzionale.
  • Diagnostica per immagini completa, con radiologia, TAC e risonanza magnetica da 1.5 tesla per gli approfondimenti di secondo livello.
  • Nefrologia nello stesso centro, per i quadri che coinvolgono la funzione renale.
  • Ginecologia in sede, rilevante nei percorsi femminili che richiedono una valutazione condivisa.
  • Prezzi indicati prima della prenotazione, senza costi a sorpresa.
  • Parcheggio ampio, comodo per i percorsi che prevedono più accessi.

Direttore sanitario della sede è il dottor Francesco Fabbiano.

Quanto costa la visita urologica a Roma Casilina?

La visita urologica parte da 100€, comprensiva di anamnesi, esame obiettivo e refertazione.

Il listino di rete prevede anche:

  • visita urologica con uroflussometria a partire da 130€
  • visita urologica con uroflussometria e studio ecografico del residuo a partire da 140€
  • visita urologica con ecografia dell’apparato urinario a partire da 143€
  • visita urologica con ecografia prostatica transrettale a partire da 143€
  • visita uroginecologica a partire da 120€
  • visita urologica di controllo a partire da 74€, prenotabile con lo stesso specialista entro sei mesi dalla prima visita
  • visita urologica pediatrica a partire da 100€
  • pacchetto spermiogramma con visita urologica a 221€
  • videoconsulto urologico a partire da 50€

Attenzione a un requisito: la visita urologica con ecografia dell’apparato urinario richiede la prescrizione medica. Senza, la prestazione non può essere erogata.

Il Santagostino applica un prezzo variabile: l’importo effettivo dipende dalla fascia oraria e dallo specialista scelto, ed è indicato durante la prenotazione prima della conferma.

Come prenotare: online dal sito o dall’app del Santagostino, oppure telefonicamente al numero della sede.

Domande frequenti sulla visita urologica a Roma Casilina

Come si esegue la visita urologica?

Con un’anamnesi dettagliata sui disturbi urinari e, nell’uomo, sulla funzione sessuale, seguita da un esame obiettivo che comprende la palpazione dell’addome, l’ispezione dei genitali esterni e, quando indicata, l’esplorazione rettale per la valutazione della prostata.

La visita urologica è dolorosa?

No. L’esplorazione rettale, che è la parte più temuta, dura pochi secondi, si esegue con gel lubrificante e non provoca dolore. Il fastidio dipende in genere dalla tensione muscolare più che dalla manovra.

Come presentarsi alla prima visita urologica?

Con gli esami delle urine e del sangue recenti, i referti e le immagini di ecografie o altri esami già eseguiti e l’elenco dei farmaci assunti. Per la sola visita non serve preparazione; se è prevista l’ecografia occorre presentarsi a vescica piena.

Cosa fa l’urologo alla prima visita a una donna?

Valuta i disturbi urinari femminili: cistiti ricorrenti, incontinenza, urgenza minzionale, difficoltà di svuotamento, calcolosi. L’anamnesi è la parte principale, e l’esame obiettivo comprende la palpazione dell’addome e, nei quadri di incontinenza o prolasso, la valutazione del pavimento pelvico.

Serve l’impegnativa del medico di base?

Non per la visita urologica semplice. È invece obbligatoria per la visita con ecografia dell’apparato urinario, che senza prescrizione non viene erogata.

Devo presentarmi a vescica piena?

Solo se è prevista un’ecografia. In quel caso occorre bere acqua non gassata nelle ore precedenti e non urinare prima dell’esame.

A che età si inizia il controllo urologico preventivo?

Indicativamente dai 50 anni, o dai 40-45 in presenza di familiarità per tumore della prostata. In età giovanile è utile l’autopalpazione testicolare regolare, con valutazione specialistica in caso di reperti dubbi.

Il sangue nelle urine è sempre da valutare?

Sì, anche in un singolo episodio, anche se indolore e anche se scompare spontaneamente.

Dove si trova e come raggiungere Santagostino Roma Casilina

Il centro si trova in Via di Tor Tre Teste 17, Roma, nel quadrante est della città, a servizio dei quartieri Tor Tre Teste, Prenestino, Centocelle, Alessandrino, Torre Spaccata e Casilino.

In metropolitana

Metro C, fermata Torre Spaccata.

In autobus

Linea 556, fermata Tor Tre Teste/Viscogliosi. Linee 113, 150F, 313, 314, 508, 541 e N075, fermata Prenestina/Tor Tre Teste. Linea 501, fermata Tor Tre Teste/De Chirico.

In auto

La sede dispone di un ampio parcheggio.

Contatti e orari

Telefono: 06 84 000 111