Visita otorinolaringoiatrica a Roma Casilina: come si svolge e quando prenotarla
La visita otorinolaringoiatrica al Santagostino Roma Casilina comprende un’anamnesi sui disturbi di orecchie, naso e gola e l’esame obiettivo con otoscopio e strumenti dedicati di condotto uditivo, timpano, fosse nasali, cavo orale, faringe e collo. Parte da 100€.
L’otorinolaringoiatra si occupa di orecchio, naso, seni paranasali, faringe, laringe, ghiandole salivari e strutture del collo. Poiché l’organo dell’equilibrio si trova nell’orecchio, è anche il medico di riferimento per vertigini e sensazioni di sbandamento.
Molti disturbi di quest’area vengono gestiti per anni con rimedi da banco: spray nasali, gocce, antinfiammatori. Il limite è che naso chiuso cronico, orecchio ottuso e mal di gola ricorrente hanno cause diverse tra loro, e il trattamento che funziona dipende da quale sia.
La sede di Roma Casilina affianca all’otorinolaringoiatria gli ambulatori di allergologia e pneumologia e un polo diagnostico con TAC, risonanza magnetica ed ecografia: le componenti allergica, respiratoria e radiologica del percorso si gestiscono nello stesso centro.
Che cos’è la visita otorinolaringoiatrica?
La visita otorinolaringoiatrica è la valutazione specialistica delle vie aeree superiori, dell’apparato uditivo e delle strutture di testa e collo.
L’otorinolaringoiatra è un medico chirurgo specializzato in Otorinolaringoiatria. Si occupa di otiti, ipoacusia, acufeni, tappi di cerume, vertigini di origine periferica, riniti e sinusiti, deviazione del setto, polipi nasali, tonsilliti e faringiti ricorrenti, laringiti, disfonia, russamento e apnee notturne, patologie delle ghiandole salivari e prevenzione dei tumori di testa e collo.
È una specialità in cui la diagnosi si fa guardando. Otoscopio, specchi e fibroscopio permettono di osservare direttamente strutture che nessun esame di laboratorio può descrivere, ed è il motivo per cui il consulto a distanza in quest’area ha un’utilità limitata.
Quando è consigliata una visita otorinolaringoiatrica?
Disturbi dell’orecchio:
- calo dell’udito, da un lato o da entrambi
- sensazione di orecchio tappato o ovattato
- acufeni, cioè ronzii, fischi o sibili percepiti in assenza di suoni esterni
- dolore all’orecchio persistente o ricorrente
- secrezioni dall’orecchio
- otiti ricorrenti
- vertigini, sbandamenti o instabilità
Disturbi del naso e dei seni paranasali:
- naso chiuso cronico, da un lato o alternante
- sinusiti ricorrenti, con dolore o senso di pressione al volto
- rinorrea persistente o gocciolamento retronasale
- starnutazione e prurito nasale ricorrenti, che orientano verso una componente allergica
- riduzione o perdita dell’olfatto
- epistassi ripetute, cioè sangue dal naso
Disturbi di gola e voce:
- mal di gola ricorrente o persistente, con o senza febbre
- difficoltà a deglutire
- sensazione di corpo estraneo in gola
- raucedine o abbassamento della voce che non si risolve
- tosse secca cronica
- russamento e apnee notturne, con sonnolenza diurna
Sintomi che richiedono una valutazione tempestiva:
- raucedine che dura da più di tre settimane, in particolare in chi fuma
- tumefazione al collo che persiste oltre alcune settimane
- difficoltà a deglutire progressiva
- dolore a un solo orecchio senza segni di otite, soprattutto se associato a mal di gola persistente da un lato
- calo dell’udito improvviso, che è un’urgenza otorinolaringoiatrica
Un’annotazione sul calo improvviso dell’udito: quando la perdita uditiva compare all’improvviso, nell’arco di ore, non va aspettata. Le possibilità di recupero dipendono dalla rapidità con cui si avvia il trattamento.
Cosa si fa durante una visita otorinolaringoiatrica?
La visita si articola in due parti.
1. Anamnesi. Lo specialista ricostruisce i sintomi, la loro durata e stagionalità, i fattori che li peggiorano, le terapie già tentate e con quale esito. Indaga poi le infezioni ricorrenti, gli interventi pregressi su tonsille, adenoidi, setto o orecchio, le allergie note, l’esposizione professionale al rumore, il fumo, l’uso professionale della voce, la qualità del sonno e i farmaci assunti.
2. Esame obiettivo, che è la parte distintiva di questa visita:
- otoscopia: osservazione del condotto uditivo e della membrana timpanica con l’otoscopio
- rinoscopia anteriore: ispezione delle fosse nasali per valutare mucosa, setto, turbinati ed eventuali formazioni
- esame del cavo orale e dell’orofaringe: lingua, palato, tonsille, parete faringea
- palpazione del collo: linfonodi, ghiandole salivari, tiroide
- valutazione dell’equilibrio, nei quadri vertiginosi, con manovre specifiche
- fibroscopia, quando indicata: un endoscopio flessibile sottile viene introdotto attraverso il naso per osservare rinofaringe, ipofaringe e laringe, strutture non visibili altrimenti
Al termine lo specialista formula la diagnosi, prescrive gli eventuali approfondimenti e imposta la terapia.
La visita otorinolaringoiatrica è dolorosa?
No. Le manovre dell’esame obiettivo non provocano dolore.
L’otoscopia consiste nell’introdurre uno speculum nel condotto uditivo: si avverte una pressione lieve, nulla di più. Può risultare fastidiosa se è in corso un’otite esterna, cioè proprio quando il condotto è già infiammato.
La rinoscopia e l’esame del cavo orale non sono dolorosi. L’ispezione della gola può provocare un riflesso faringeo in chi è particolarmente sensibile, ma dura pochi secondi.
La fibroscopia, che è la parte che genera più apprensione, non è dolorosa. Il fibroscopio è sottile e flessibile, viene introdotto lentamente e quando serve si applica prima uno spray anestetico e decongestionante nel naso. La sensazione riferita è di fastidio e di pressione, non di dolore, e l’esame dura pochi minuti. Respirare normalmente dalla bocca durante la procedura la rende più agevole.
La rimozione di un tappo di cerume, se necessaria, non è dolorosa e nella maggior parte dei casi produce un sollievo immediato.
Come prepararsi alla visita otorinolaringoiatrica?
Non è richiesta una preparazione particolare, ma alcune accortezze rendono l’esame più accurato.
Da evitare nelle ore precedenti:
- non usare cotton fioc né tentare di rimuovere il cerume da soli. È il modo più comune per spingerlo in profondità e per rendere impossibile la visualizzazione del timpano, che è proprio ciò che il medico deve osservare.
- non usare spray decongestionanti poco prima della visita, se possibile: modificano temporaneamente l’aspetto della mucosa nasale.
- evitare gocce auricolari nelle ore precedenti, salvo diversa indicazione, perché ostacolano l’otoscopia.
Cosa portare:
- referti di esami audiometrici precedenti, utili come termine di confronto per valutare l’evoluzione dell’udito
- referti e immagini di TAC dei seni paranasali o risonanze già eseguite
- test allergologici già effettuati
- l’elenco dei farmaci assunti, compresi spray nasali e gocce, con da quanto tempo vengono usati
- eventuali lettere di dimissione o relazioni di interventi pregressi
Un’indicazione pratica sull’abuso di spray nasali: l’uso prolungato di decongestionanti da banco produce una congestione di rimbalzo che mantiene il naso chiuso e alimenta l’uso stesso. È una delle cause più frequenti di ostruzione nasale cronica, e va segnalata allo specialista senza timore di giudizio, perché cambia la diagnosi e il trattamento.
Quale prestazione prenotare?
Diverse prestazioni combinano la visita con un esame nella stessa seduta, e scegliere quella giusta evita un secondo appuntamento.
Visita otorinolaringoiatrica — la scelta corretta per un primo inquadramento, quando non è chiaro quale esame servirà.
Visita con audiometria tonale — quando il motivo principale è un calo dell’udito. L’audiometria misura la soglia uditiva alle diverse frequenze. Prenotabile dai 6 anni compiuti.
Visita con audiometria tonale e vocale — aggiunge la valutazione della capacità di comprendere le parole, non solo di percepire i suoni. È la distinzione che conta quando il disturbo riferito è “sento ma non capisco”.
Visita con impedenzometria — misura la mobilità del timpano e la pressione nell’orecchio medio. Indicata nel sospetto di catarro tubarico, disfunzione della tuba di Eustachio e otiti medie, anche nei bambini.
Visita con fibroscopia — quando il disturbo riguarda naso, rinofaringe o laringe: ostruzione nasale persistente, disfonia, sensazione di corpo estraneo in gola, russamento e apnee.
Visita otorinolaringoiatrica pediatrica — per i pazienti fino ai 16 anni. La rimozione del cerume e la fibroscopia non sono comprese nel costo della visita.
Cosa succede dopo la visita?
Approfondimenti più frequenti:
- esame audiometrico e impedenzometrico, per la valutazione funzionale dell’udito
- fibroscopia, se non già eseguita in visita
- TAC dei seni paranasali o dell’orecchio, per lo studio delle strutture ossee e delle cavità
- risonanza magnetica, per lo studio dei tessuti molli e nelle valutazioni neurosensoriali
- ecografia del collo, per linfonodi, ghiandole salivari e tiroide
- test allergologici, quando la componente allergica è sospettata
- polisonnografia, nel sospetto di apnee ostruttive del sonno
- valutazione vestibolare, nei quadri vertiginosi
Trattamento, che può comprendere terapia medica, lavaggi nasali, terapia antiallergica, rimozione di tappi di cerume, riabilitazione vestibolare o logopedica, e nei casi indicati la valutazione di un intervento chirurgico.
Perché fare la visita otorinolaringoiatrica al Santagostino Roma Casilina?
Il poliambulatorio di Via di Tor Tre Teste 17 consente di affrontare nello stesso centro le tre direzioni in cui un percorso otorinolaringoiatrico si sviluppa più spesso.
- Allergologia in sede. Una quota rilevante dei disturbi nasali cronici ha una base allergica, e l’inquadramento allergologico è ciò che permette di trattarla invece di gestirne i sintomi.
- Pneumologia in sede, per i quadri in cui le vie aeree superiori e inferiori sono coinvolte insieme, dalla rinite associata ad asma ai disturbi respiratori del sonno.
- TAC e risonanza magnetica da 1.5 tesla in sede, per lo studio dei seni paranasali, dell’orecchio e delle strutture di testa e collo.
- Ecografia in sede, per la valutazione di linfonodi, ghiandole salivari e tiroide.
- Endocrinologia nello stesso centro, per i reperti tiroidei individuati alla palpazione del collo.
- Punto prelievi interno, per gli esami che accompagnano l’inquadramento.
- Parcheggio ampio, comodo per le famiglie che accompagnano bambini a visite e controlli.
Direttore sanitario della sede è il dottor Francesco Fabbiano.
Quanto costa la visita otorinolaringoiatrica a Roma Casilina?
La visita otorinolaringoiatrica parte da 100€, comprensiva di anamnesi, esame obiettivo di orecchie, naso e gola, palpazione del collo e refertazione.
Il listino di rete prevede anche:
- visita con fibroscopia a partire da 125€
- visita con audiometria tonale a partire da 125€, prenotabile dai 6 anni compiuti
- visita con audiometria tonale e vocale a partire da 135€
- visita con impedenzometria a partire da 125€
- visita otorinolaringoiatrica pediatrica a partire da 90€, con rimozione del cerume e fibroscopia non comprese
- visita pediatrica con impedenzometria a partire da 115€, per una durata media di 30-40 minuti
- visita otorinolaringoiatrica per medicina del lavoro a 50€
Il Santagostino applica un prezzo variabile: l’importo effettivo dipende dalla fascia oraria e dallo specialista scelto, ed è indicato durante la prenotazione prima della conferma.
Come prenotare: online dal sito o dall’app del Santagostino, oppure telefonicamente al numero della sede. Non è necessaria la prescrizione medica.
Domande frequenti sulla visita otorinolaringoiatrica a Roma Casilina
Cosa si fa durante una visita otorinolaringoiatrica?
Un’anamnesi sui disturbi di orecchie, naso e gola, seguita dall’esame obiettivo: otoscopia, rinoscopia, ispezione del cavo orale e della faringe, palpazione del collo e, quando indicata, fibroscopia.
Cosa si fa alla prima visita otorinolaringoiatrica?
La prima visita è quella in cui l’anamnesi pesa di più, perché ricostruisce la storia del disturbo, le terapie già tentate e i loro esiti. L’esame obiettivo è lo stesso, e al termine lo specialista stabilisce quali eventuali esami servono.
La visita otorinolaringoiatrica è dolorosa?
No. Otoscopia, rinoscopia ed esame della gola non provocano dolore. Anche la fibroscopia, che è la parte più temuta, dà fastidio e senso di pressione ma non dolore, e dura pochi minuti.
Come prepararsi alla visita otorinolaringoiatrica?
Non serve una preparazione specifica. È importante non usare cotton fioc e non tentare di rimuovere il cerume da soli nei giorni precedenti, perché impedisce l’osservazione del timpano. Utile portare audiometrie, TAC e test allergologici già eseguiti.
Quanto costa la visita otorinolaringoiatrica?
Al Santagostino Roma Casilina parte da 100€. Le prestazioni che includono audiometria, impedenzometria o fibroscopia hanno tariffe proprie, indicate durante la prenotazione.
La rimozione del tappo di cerume è compresa nella visita?
Nella visita pediatrica non lo è. Per la visita dell’adulto va verificato al momento della prenotazione, perché può costituire una prestazione a sé.
Serve l’impegnativa del medico di base?
No, la visita si prenota in autonomia. Se si dispone di una prescrizione conviene portarla.
Per le vertigini devo rivolgermi all’otorino o al neurologo?
Dipende dalle caratteristiche. Le vertigini rotatorie, scatenate dai movimenti del capo o associate a disturbi uditivi, sono tipicamente di competenza otorinolaringoiatrica. Quando si accompagnano ad altri sintomi neurologici, la valutazione è neurologica. In caso di dubbio, il primo specialista consultato indirizza verso l’altro.
Dove si trova e come raggiungere Santagostino Roma Casilina
Il centro si trova in Via di Tor Tre Teste 17, Roma, nel quadrante est della città, a servizio dei quartieri Tor Tre Teste, Prenestino, Centocelle, Alessandrino, Torre Spaccata e Casilino.
In metropolitana
Metro C, fermata Torre Spaccata.
In autobus
Linea 556, fermata Tor Tre Teste/Viscogliosi. Linee 113, 150F, 313, 314, 508, 541 e N075, fermata Prenestina/Tor Tre Teste. Linea 501, fermata Tor Tre Teste/De Chirico.
In auto
La sede dispone di un ampio parcheggio.
Contatti e orari
Telefono: 06 84 000 111