Skip to content

Visita oculistica a Roma Casilina: cosa prevede e come prepararsi

La visita oculistica al Santagostino Roma Casilina dura circa 30 minuti, comprende la misurazione dell’acuità visiva, l’esame del segmento anteriore, la misurazione della pressione intraoculare e, quando indicato, l’esame del fondo oculare con pupilla dilatata. Parte da 100€.

Serve sia a correggere i difetti visivi sia a intercettare patologie che nelle fasi iniziali non danno alcun sintomo: glaucoma, retinopatia diabetica e degenerazione maculare si sviluppano in silenzio, e quando la vista cala il danno è già avvenuto.

Un’avvertenza da leggere prima di prenotare: se durante la visita viene dilatata la pupilla, la visione resta annebbiata e la sensibilità alla luce accentuata per alcune ore. In quel caso non è prudente mettersi alla guida per tornare a casa.

La sede di Roma Casilina affianca all’oculistica gli ambulatori di endocrinologia, neurologia, cardiologia e un punto prelievi interno: un vantaggio concreto per i controlli oculari legati a diabete e ipertensione, che sono tra i più frequenti.

Che cos’è la visita oculistica?

La visita oculistica è la valutazione completa della funzione visiva e della salute dell’occhio, condotta da un medico oculista, chiamato anche oftalmologo, specializzato in oftalmologia dopo la laurea in Medicina e Chirurgia.

Comprende due piani distinti che spesso vengono confusi. Il primo è la misurazione del difetto visivo: miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia, con la relativa prescrizione di occhiali o lenti a contatto. Il secondo, altrettanto importante, è l’esame delle strutture oculari — cornea, cristallino, pressione interna, nervo ottico, retina — che permette di individuare patologie indipendenti dalla qualità della vista.

Questa distinzione spiega perché “ci vedo bene” non è una ragione sufficiente per rimandare il controllo: le patologie oculari più insidiose non riducono la vista finché non sono avanzate.

Oculista o ottico: a chi rivolgersi?

Sono due figure con competenze diverse, e sbagliare porta a percorsi inefficaci.

L’oculista è un medico. Diagnostica e cura le patologie dell’occhio, prescrive terapie, esegue interventi chirurgici e rilascia la prescrizione per gli occhiali dopo aver escluso cause patologiche del disturbo.

L’ottico è un professionista che realizza e adatta lenti e occhiali sulla base di una prescrizione, e può misurare il difetto visivo.

In pratica: per un semplice cambio di occhiali senza altri disturbi si può ricorrere all’ottico. In presenza di un sintomo — calo della vista, visione doppia, dolore, arrossamento persistente, macchie o lampi nel campo visivo — la prima scelta è sempre il medico oculista, perché quel sintomo può avere un’origine che l’ottico non è nelle condizioni di individuare.

Quando fare una visita oculistica?

Sintomi che richiedono una valutazione:

  • calo della vista da lontano o da vicino, anche graduale
  • difficoltà a mettere a fuoco durante la lettura o al computer
  • mal di testa ricorrente, soprattutto serale o dopo attività visive prolungate
  • affaticamento oculare, bruciore, sensazione di sabbia negli occhi
  • occhio secco o, al contrario, lacrimazione eccessiva
  • arrossamento persistente
  • visione doppia
  • fastidio marcato alla luce
  • difficoltà nella visione notturna

Sintomi che richiedono una valutazione urgente:

  • comparsa improvvisa di lampi di luce o di numerose mosche volanti
  • tenda o ombra scura che invade parte del campo visivo
  • perdita della vista improvvisa, anche parziale o transitoria
  • dolore oculare intenso con occhio arrossato, nausea e visione di aloni
  • trauma oculare o corpo estraneo

Controlli periodici raccomandati anche senza sintomi:

  • diabete: il controllo del fondo oculare è parte integrante della gestione della malattia, perché la retinopatia diabetica è asintomatica finché non è avanzata
  • ipertensione arteriosa, che lascia segni caratteristici sui vasi retinici
  • familiarità per glaucoma, condizione che raddoppia il rischio
  • miopia elevata, associata a maggior rischio di distacco di retina
  • dopo i 40 anni, età in cui compaiono presbiopia e primi segni di alterazione della pressione oculare
  • uso prolungato di cortisone
  • uso di lenti a contatto, che richiede controlli regolari della cornea

Come indicazione generale, sotto i 40 anni un controllo ogni due anni è ragionevole; dopo i 60 diventa annuale. Chi ha una patologia oculare nota segue la cadenza indicata dallo specialista.

Cosa prevede una visita oculistica completa?

La visita dura circa 30 minuti e comprende una sequenza di esami non invasivi.

1. Anamnesi. Sintomi, storia oculare, interventi precedenti, patologie generali con attenzione a diabete e ipertensione, farmaci assunti, familiarità per glaucoma e altre malattie oculari, abitudini visive e ore trascorse davanti agli schermi.

2. Misurazione dell’acuità visiva. È la lettura delle lettere di dimensioni decrescenti su un tabellone, eseguita per ciascun occhio separatamente, da lontano e da vicino.

3. Esame della refrazione. Determina il difetto visivo e il valore delle lenti correttive. Viene eseguito con strumenti automatici e poi affinato manualmente, provando lenti di diversa potenza fino al risultato ottimale.

4. Esame del segmento anteriore alla lampada a fessura. Un microscopio con illuminazione permette di osservare palpebre, congiuntiva, cornea, iride e cristallino, individuando infiammazioni, alterazioni della superficie oculare e opacità del cristallino.

5. Misurazione della pressione intraoculare (tonometria). È l’esame chiave per il glaucoma. Può essere eseguita a soffio, senza contatto, oppure per applanazione con una goccia di collirio anestetico. Non è dolorosa.

6. Valutazione della motilità oculare e dei riflessi pupillari, per verificare il corretto funzionamento dei muscoli e delle vie nervose.

7. Esame del fondo oculare. Permette di osservare retina, nervo ottico, macula e vasi sanguigni. Richiede di norma la dilatazione della pupilla con un collirio midriatico, che fa effetto in una ventina di minuti.

Non tutte le visite comprendono ogni passaggio: l’oculista modula gli esami sul quadro clinico. Quando servono approfondimenti — OCT, campo visivo, topografia corneale, fluorangiografia — vengono prescritti come esami a sé.

La dilatazione della pupilla: cosa aspettarsi

È l’aspetto della visita che coglie più spesso impreparati, e conviene organizzarsi in anticipo.

Il collirio midriatico dilata la pupilla per consentire all’oculista di esaminare la retina in tutta la sua estensione. L’effetto compare dopo circa venti minuti e può durare diverse ore, con due conseguenze: la visione da vicino resta annebbiata e la sensibilità alla luce aumenta sensibilmente.

Le implicazioni pratiche:

  • non è prudente guidare per il resto della giornata. Se la visita prevede la dilatazione, meglio farsi accompagnare o raggiungere il centro con i mezzi
  • portare occhiali da sole, indispensabili all’uscita nelle giornate luminose
  • non programmare attività che richiedano lettura o precisione visiva nelle ore successive
  • avvisare l’oculista se si soffre di glaucoma ad angolo chiuso o se si è avuta in passato una reazione al collirio

Se la dilatazione è un problema per gli impegni della giornata, va segnalato al momento della prenotazione: in alcuni casi l’esame del fondo può essere programmato in una seduta successiva.

Come prepararsi alla visita oculistica?

  • Sospendere le lenti a contatto almeno 24 ore prima. Le lenti modificano temporaneamente la curvatura corneale e falsano la misurazione del difetto visivo. Meglio presentarsi con gli occhiali e portare con sé il contenitore delle lenti.
  • Portare gli occhiali attualmente in uso, tutti, compresi quelli da lettura e da sole graduati.
  • Portare le prescrizioni e i referti oculistici precedenti, che permettono di valutare l’evoluzione nel tempo.
  • Evitare il trucco sugli occhi, soprattutto mascara ed eyeliner: interferiscono con l’esame alla lampada a fessura e con l’istillazione dei colliri.
  • Portare l’elenco dei farmaci assunti, inclusi colliri, cortisonici e terapie per la pressione.
  • Farsi accompagnare o non venire in auto, se è prevista la dilatazione della pupilla.

Per i bambini è utile scegliere un orario in cui siano riposati e collaborativi, e spiegare in anticipo che si tratta di un gioco di lettere e luci, senza punture.

Quali sono gli esami di screening oculistico per i bambini?

Nei bambini la vista non si limita a funzionare: si costruisce, e questo cambia completamente la logica dei controlli.

Il cervello impara a vedere nei primi anni di vita. Se un occhio invia immagini di qualità inferiore — per un difetto visivo non corretto, uno strabismo o un ostacolo sull’asse visivo — il cervello tende a privilegiare l’altro, e quell’occhio resta indietro. È l’ambliopia, comunemente chiamata occhio pigro. Il punto decisivo è che si corregge efficacemente solo entro i primi anni di età: intercettata in tempo si risolve, riconosciuta tardi lascia un deficit permanente.

I passaggi di controllo generalmente raccomandati:

  • alla nascita e nei primi mesi, la valutazione del riflesso rosso e dei riflessi pupillari, eseguita in ambito pediatrico
  • intorno ai 3 anni, la prima visita oculistica vera e propria, quando il bambino è in grado di collaborare con tavole a figure
  • prima dell’ingresso nella scuola primaria, un controllo che intercetta i difetti che si manifestano con l’inizio della lettura
  • in età scolare, controlli periodici, tanto più necessari quanto più aumenta l’impegno visivo da vicino

Da anticipare la visita, indipendentemente dall’età, in presenza di: strabismo anche intermittente, tendenza a chiudere o strizzare un occhio, avvicinarsi molto a libri e schermi, inclinare la testa per guardare, arrossamenti o lacrimazione ricorrenti, mal di testa, scarso rendimento scolastico senza altra spiegazione, familiarità per difetti visivi importanti o ambliopia.

Un’osservazione che vale la pena fare: i bambini non segnalano un difetto visivo, perché non hanno un termine di paragone. Un bambino che vede male da sempre pensa che tutti vedano così. Per questo lo screening è programmato per età e non lasciato alla comparsa dei sintomi.

Per i bambini le prestazioni dedicate sono la visita oculistica pediatrica e la visita oculistica pediatrica con valutazione ortottica, che aggiunge lo studio della motilità oculare e della visione binoculare.

Perché fare la visita oculistica al Santagostino Roma Casilina?

Il poliambulatorio di Via di Tor Tre Teste 17 consente di gestire nella stessa sede la visita e il contesto clinico in cui spesso si inserisce.

  • Ambulatori collegati per i controlli di secondo livello. Endocrinologia, medicina interna, cardiologia e neurologia sono attive nel centro: le due indicazioni più frequenti al controllo del fondo oculare, diabete e ipertensione, trovano qui il percorso completo.
  • Punto prelievi interno, per gli esami ematici che accompagnano il monitoraggio di diabete e patologie sistemiche.
  • Diagnostica per immagini completa, per gli approfondimenti neuro-oftalmologici quando il quadro lo richiede.
  • Prezzi trasparenti, indicati prima della prenotazione.
  • Parcheggio ampio e Metro C a Torre Spaccata. Se la visita prevede la dilatazione della pupilla, avere l’alternativa dei mezzi a poca distanza dal centro è più utile del parcheggio.

Direttore sanitario della sede è il dottor Francesco Fabbiano.

Quanto si paga per una visita oculistica a Roma Casilina?

La visita oculistica parte da 100€, comprensiva di anamnesi, misurazione dell’acuità visiva, esame della refrazione, valutazione alla lampada a fessura e tonometria.

Il listino di rete prevede anche:

  • visita oculistica di controllo a partire da 63€, prenotabile con lo stesso specialista entro sei mesi dalla prima visita
  • visita oculistica pediatrica a partire da 100€
  • visita oculistica pediatrica con valutazione ortottica, dai 3 anni, a partire da 85€
  • visita ortottica a partire da 74€
  • visita oculistica per videoterminalisti e saldatori a 70€, per gli adempimenti di medicina del lavoro
  • videoconsulto oculistico a partire da 50€

Il Santagostino applica un prezzo variabile: l’importo effettivo dipende dalla fascia oraria e dallo specialista scelto, ed è indicato durante la prenotazione prima della conferma.

Come prenotare: online dal sito o dall’app del Santagostino, oppure telefonicamente al numero della sede. Non è necessaria la prescrizione medica.

Domande frequenti sulla visita oculistica a Roma Casilina

In cosa consiste la visita oculistica?

In un’anamnesi, nella misurazione dell’acuità visiva e del difetto refrattivo, nell’esame del segmento anteriore alla lampada a fessura, nella misurazione della pressione intraoculare e, quando indicato, nell’esame del fondo oculare con pupilla dilatata.

Quanto si paga per una visita oculistica?

Al Santagostino Roma Casilina parte da 100€. L’importo esatto dipende da orario e specialista scelto ed è visibile durante la prenotazione.

Quanto dura?

Circa 30 minuti. Se è prevista la dilatazione della pupilla occorre calcolare una ventina di minuti in più di attesa perché il collirio faccia effetto.

Posso guidare dopo la visita?

Se la pupilla è stata dilatata, no: la visione resta annebbiata e la sensibilità alla luce aumentata per alcune ore. Meglio farsi accompagnare o usare i mezzi.

Devo togliere le lenti a contatto prima della visita?

Sì, almeno 24 ore prima. Le lenti alterano temporaneamente la curvatura della cornea e falsano la misurazione del difetto visivo.

La misurazione della pressione oculare fa male?

No. Viene eseguita con uno strumento a soffio d’aria oppure per contatto, in questo caso dopo un collirio anestetico. In entrambi i casi è indolore.

A che età va fatta la prima visita oculistica a un bambino?

Intorno ai 3 anni, quando il bambino può collaborare, salvo indicazioni diverse del pediatra. Va anticipata in presenza di strabismo, ammiccamento anomalo, familiarità o altri segni sospetti.

Serve l’impegnativa del medico di base?

No, la visita si prenota in autonomia. Se si dispone di una prescrizione conviene portarla.

Esco dalla visita con la prescrizione per gli occhiali?

Sì, quando la visita rileva un difetto visivo da correggere l’oculista rilascia la prescrizione.

Dove si trova e come raggiungere Santagostino Roma Casilina

Il centro si trova in Via di Tor Tre Teste 17, Roma, nel quadrante est della città, a servizio dei quartieri Tor Tre Teste, Prenestino, Centocelle, Alessandrino, Torre Spaccata e Casilino.

In metropolitana

Metro C, fermata Torre Spaccata.

In autobus

Linea 556, fermata Tor Tre Teste/Viscogliosi. Linee 113, 150F, 313, 314, 508, 541 e N075, fermata Prenestina/Tor Tre Teste. Linea 501, fermata Tor Tre Teste/De Chirico.

In auto

La sede dispone di un ampio parcheggio. Se la visita prevede la dilatazione della pupilla, conviene però farsi accompagnare.

Contatti e orari

Telefono: 06 84 000 111